Upperground coglie l’opportunità della realizzazione di un serbatoio di raccolta idrica, per trasformarsi in una Macchina pienamente pubblica, a costo di manutenzione nullo (se si esclude quella del serbatoio stesso). E’ un labirinto per sottrazione, dove muri e angoli sono sostituiti da una griglia ortogonale di solchi nel terreno: questi lasciano intatti dei quadrati la cui faccia superiore è allo stesso piano e contiene lo stesso prato del terreno circostante. Per questo motivo Upperground viene percepita un poco alla volta, all’inizio dissimulandosi nel contorno, poi sempre di più, avvicinandosi, e infine percorrendola. Quasi senza accorgersene, si passa da un lato all’altro della superficie, dall’aperto al chiuso, dalla luce all’ombra.